venerdì 10 dicembre 2021

Open Day Scuola paritaria dell'infanzia - Sabato 11dicembre / 15 Gennaio

Scuola paritaria dell'infanzia

'Santa Maria Assunta - Giuseppina Beltrani Cuccoli"

Sabato 11 dicembre dalle 9 alle 12

Sabato 15 gennaio dalle 9 alle 12

OPEN DAY

IN PRESENZA CON APPUNTAMENTO

Per informazioni:
Via Borgo Bennoli, 12 - Solarolo
0545-52153

sabato 4 dicembre 2021

La luce di Betlemme a Solarolo - Sabato 18 DICEMBRE 2021

Arriva la luce di betlemme a Solarolo!

Perché?
Nella Chiesa della Natività a Betlemme vi è una lampada ad olio che arde perennemente da moltissimi secoli, alimentata dall’olio donato a turno da tutte le Nazioni cristiane della Terra.

A Dicembre ogni anno da quella fiamma ne vengono accese altre e vengono diffuse
su tutto il pianeta come simbolo di pace e fratellanza fra i popoli.

La luce della Pace va diffusa a più gente possibile: ricchi e poveri, colti e ignoranti, bianchi e neri, religiosi ed atei… La Pace è patrimonio di tutti e la Luce deve andare a tutti.

Si vorrebbe che la Luce della Pace da Betlemme arrivasse in special modo nei luoghi di sofferenza, ai gruppi di emarginati, a coloro che non vedono Speranza e futuro nelle vita.

L’occasione della distribuzione può essere occasione di Buone Azioni: fare compagnia a chi è solo, visitare gli ammalati, dar da mangiare a chi ha fame, ovunque ci accorgiamo sia necessario che la Pace sia Portata!

Come nasce?
La tradizione nasce dall’iniziativa natalizia di beneficenza “Lichts in Dunkel ” – Luce nel buio – della Radio Televisione Austriaca (ORF) di Linz. Nell’ambito di tale iniziativa sono raccolte offerte spontanee con cui si vuole aiutare bambini invalidi, emarginati sociali, ma anche stranieri bisognosi, come ad esempio i profughi.

Nel quadro di questa iniziativa di beneficenza, la ORF per la prima volta nel 1986 ha dato vita a questa “Operazione Luce della Pace da Betlemme”, pensando alla tradizione natalizia e
come segno di ringraziamento per le numerose offerte.
Poco prima di Natale un bambino, venuto appositamente dall’ Austria, accende una luce dalla lampada nella Grotta di Betlemme che è poi portata a Linz con un aereo della linea Austriaca.

Da Linz con la collaborazione delle Ferrovie Austriache, la Luce è distribuita in tutto il
territorio.

Nel Natale del 1993, chiamato ed ospitato dai Capi di questa Associazione, un giovane scout di nome Fritz ritorna a Trieste con la Luce della Pace per la Messa scout di Natale cittadina. Nel 1994 viene costituito un comitato spontaneo locale che a Natale partecipa fattivamente alla manifestazione per la Luce della Pace, accendendola a Vienna e portandola in Italia con un furgone fino a Trieste.

Nel 1996 avviene la prima distribuzione a livello nazionale della Luce della Pace da Betlemme, in maniera simile a quanto avviene in Austria, utilizzando il mezzo ferroviario per una staffetta di stazione in stazione. E da allora continua.

Vi invitiamo pertanto ad accogliere numerosi la fiammella e farvi a vostra volta
portatori di “Luce” diffondendola a quanta più gente possibile.
Talvolta, infatti, ci preoccupiamo del nostro prossimo più lontano e diverso, e non ci accorgiamo che anche tra noi ci sono delle diversità che accettiamo forse con fatica.

martedì 26 ottobre 2021

Il giardino dei silenziosi

 

A chi non fa paura la morte?

La esorcizziamo con gesti o feste che poco hanno a che fare con la nostra tradizione oppure non ne vogliamo nemmeno sentire parlare. Eppure fa parte dell’esperienza umana, e i giorni nei quali ricordiamo coloro che fra i nostri cari sono già entrati nell’eternità,
se da un lato risvegliano la nostalgia per un’assenza, dall’altro ci aprono alla speranza.
Ma perché andare ai cimiteri?
I cimiteri, o come vengono chiamati dalla tradizione orientale ‘il giardino dei silenziosi’, sono tipici di una comunità stanziale. Il nostro correre quotidiano ha costretto la società ad un nuovo nomadismo, e il tempo per una visita ai nostri cari che riposano nei cimiteri viene sempre meno.

Mi chiedo: questo “dimenticarci” dei morti è forse il segno della nostra poca fede nella vita eterna, oppure della paura della morte tanto da volerla toglierla dalla mente, oppure è solo mancanza di tempo? Probabilmente tutte queste cose.

Ma non è giusto dimenticare le nostre radici e “chi ci ha preceduto con il segno della fede e dorme il sonno della pace”. Lo possiamo fare in vari modi, magari con la celebrazione delle messe in suffragio dei defunti come molti qui a Solarolo lodevolmente fanno. In ogni caso esiste un dovere della cura dei cimiteri e del loro decoro, sia da parte dei credenti che di qualsiasi società: anche da queste cose si vede la fede e la civiltà di un popolo che crede che parte della propria comunità vive anche oltre la morte.

Don Tiziano

VOCE AMICA - NOVEMBRE 2021 in distribuzione !


E' in distribuzione
il nuovo numero di

VOCE AMICA !


Lo trovate anche in versione PDF seguendo i link dell'archivio oppure cliccando sull'immagine di questo POST !

giovedì 3 giugno 2021

La Notte dei Santuari - Cei - «Ora viene il bello», un'estate di turismo e ospitalità (anche a Solarolo!)

Le immagini della cerimonia di Giovedì 3 Giugno
Anche il nostro Santuario della Madonna della Salute partecipa all'iniziativa

LA NOTTE DEI SANTUARI 2021

aderendo al progetto

ORA VIENE IL BELLO


(da AVVENIRE -
sabato 29 maggio 2021)

Una serie di iniziative che si snoderanno in tutta Italia, ogni giovedì dal 3 giugno al 16 settembre, e si concluderanno il 17 settembre con il "Pellegrino Dei"

La "Notte dei Santuari", in programma il 1° giugno, dà ufficialmente il via al progetto "Ora viene il bello", promosso dall'Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza Episcopale Italiana. Obiettivo: "creare esperienze generative di turismo e ospitalità religiosi, di pellegrinaggi e cammini di fede, attivando collaborazioni virtuose con enti, associazioni e imprese per la valorizzazione e il rilancio dei territori", si legge in una nota.

Si tratta di una serie di iniziative che si snoderanno in tutta Italia, ogni giovedì dal 3 giugno al 16 settembre, e si concluderanno il 17 settembre con il "Pellegrino Dei", un pellegrinaggio verso il Santuario più importante della Diocesi dove verrà celebrata la Messa. A quanti, da pellegrini, giungeranno nei Santuari che aderiscono all'iniziativa è stata concessa da papa Francesco l'indulgenza plenaria secondo le consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice) e anche applicabile a modo di suffragio alle anime dei fedeli defunti.

"È una grande opportunità di rigenerazione della speranza che le comunità possono mettere in campo accompagnando i cercatori di luce del nostro tempo a vivere esperienze capaci di far riprendere fiato alla vita di ciascuno", sottolinea monsignor Stefano Russo, segretario generale della Cei. "Stiamo faticosamente uscendo da un periodo buio di pandemia: il dantesco 'uscimmo a riveder le stelle' - afferma - ci accompagna e ci esorta ad alzare gli occhi all'infinito, colmi di luce che illumina la nostra fiducia nel futuro". Per tutta l'estate, ogni giovedì, sul territorio nazionale si potranno vivere momenti di "Hope&Pray", cioè occasioni" per ascoltare e meditare la Parola di Dio, ma anche per affidarsi alla protezione della Vergine e dei Santi"; fare esperienza di pellegrinaggio nell'ambito di "Hope&Walk"; scoprire, grazie alle attività di "Hope&Place", luoghi nuovi, "recuperando il valore dello stupore e della bellezza"; rileggere la propria storia e l'attuale situazione pandemica attraverso le suggestioni dell'arte, della cultura, della letteratura, della musica e del teatro nelle affascinanti cornici dei monasteri e dei conventi che apriranno le loro porta per "Hope&Welcome".

Saranno numerose, infine, le tappe del Giro d'Italia della Speranza, organizzato all'interno di "Hope&Play" che vedrà protagoniste le associazioni e le società sportive, durante il quale una Fiaccola percorrerà le vie delle città, portando un messaggio di rinascita.

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COLLEGAMENTO NAZIONALE SANTUARI (LINK)